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non viaggio abbastanza

Siviglia: cosa vedere

Il primo post è dedicato al mio ultimo viaggio. Una settimana in Andalusia. Siviglia era la prima tappa.

A Siviglia in primavera si trovano giardini fioriti che fanno da cornice alle case bianche e gialle del centro storico. Si respira il profumo del gelsomino e degli alberi di arance in ogni angolo. Il Rio Guadalquivir è attraversato da ponti iper-moderni, ovunque in città sono presenti le piste ciclabili. E' una di quelle città che mi ha trasmesso un senso di serenità fin dal primo momento.

Cosa non perdere assolutamente a Siviglia:

- la maestosa Cattedrale. Per visitarla bene ci vogliono un paio d’ore, in modo da poterne apprezzare i dettagli e gli splendidi decori interni. Il giro si conclude con la visita alla Giralda, la torre campanaria che un tempo rappresentava l'antico minareto della moschea di Siviglia. Si possono notare infatti le influenze di culture differenti appartenenti ai popoli che negli anni hanno preso parte alla sua costruzione. Arrivati in cima si ammira uno splendido panorama. Se ci si trova lì al cambio dell'ora meglio tapparsi le orecchie, il suono delle campane è fortissimo!

Vista dalla cima della Giralda

Vista dalla cima della Giralda

- Alcazar (palazzo reale): proprio di fronte all'entrata laterale della cattedrale, cercando lo stemma con il leone si giunge all'ingresso dell'Alcazar di Siviglia. Se è possibile, meglio scegliere una bella giornata di sole per ammirare al meglio i cortili e giardini. E' molto affascinante anche qui notare le diferse influenze culturali che hanno portato l'Alcazar ad essere uno dei principali edifici mudéjar, stile architettonico che i cristiani spagnoli svilupparono utilizzando le influenze dell'architettura islamica.

- Plaza Mayor: anche se la moderna struttura in legno costruita nella piazza non è amata da tutti, io trovo molto particolare il contrasto che viene creato con le costruzioni circostanti. Mi piace tantissimo come il sole penetra dall'alto ricreando sul pavimento disegni geometrici. Al tramonto salendoci sopra l'atmosfera diventa magica.

Plaza Mayor

Plaza Mayor

E poi passeggiare. Che è sempre il modo migliore per vivere i luoghi che si visitano. In Plaza de España e nell'incantevole Parque de Maria Luisa. Perdersi nel caratteristico Barrio de Santa Cruz, labirinto di strette viuzze e romantiche piazze.

Qui i ritmi di vita sono molto tranquilli. Si fa tutto tardi, si esce tardi, si mangia tardi, si va a letto tardi. Si passa da un localino all'altro a bere qualcosa, a tapear, e così fino a tarda notte.

La birra locale è la Cruzcampo (buonissima!), oppure in primavera / estate si può optare per il tinto de verano (vino e fanta al limone – con ghiaccio).

Da assaggiare: jamon iberico (più pregiato del serrano), uova di quaglia, rabo de toro (la coda!), olio d'oliva.

Alcune zone fitte di localini sono Alameda de Hercules e lungo il fiume vicino alla torre dell’oro (El Arenal).

Quasi ovunque si cena con tapas e birra (o vino) a prezzi molto convenienti. Nessun posto in particolare da segnalare perché in tutti ci siamo trovati bene ma nessuno è uscito dal coro. Per il flamenco invece sì, ma questo sarà un altro post.

Plaza de España

Plaza de España

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