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non viaggio abbastanza

Marrakech, alla scoperta dei giardini Majorelle

Marrakech è notoriamente una città caotica e trafficata, ma anche per questo motivo particolarmente affascinante. E' sufficiente fare un giro, di giorno o di sera, in piazza Jamaa el Fna per capire che è impossibile riuscire ad arrivare dall'altro lato senza che qualcuno tenti di mostrare la sua arte, qualunque essa sia, in cambio di qualche spicciolo. Uno spettacolo a cielo aperto, tanto che l'UNESCO ha inserito la piazza Jamaa el Fna di Marrakech nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell'umanità.

Jamaa el Fna

Jamaa el Fna

Se si desidera un po' di quiete è possibile allontanarsi dalla confusione passeggiando tra le meravigliose piante esotiche dei Giardini Majorelle. Tutto il parco è un'intera opera d'arte. Al suo interno si trovano palme, bambù, cipressi, cactus (alcuni davvero altissimi), banani, limoni e numerose altre piante e fiori colorati. Circa 300 specie differenti. L'impatto ottico della villa presente al suo interno lascia a bocca aperta. Il blu elettrico delle sue pareti è talmente unico da aver creato un nuovo colore, il blu majorelle.

La storia del giardino è molto affascinante. Questo piccolo paradiso esiste grazie a Jacques Majorelle, artista francese che nel 1919 si trasferì a Marrakech e realizzò il giardino. Intorno alla metà degli anni 40 fu aperto al pubblico e dopo un iniziale successo fu pian piano abbandonato, con un definitivo declino dopo la morte di Majorelle avvenuta nel 1962 a causa di un incidente.

Nel 1980 il noto stilista Yves Saint Laurent decise di comprare assieme al suo socio e compagno Pierre Bergé il giardino e riportarlo all'originale splendore.

Alcune info pratiche:

Ingresso: 50 Dhs

Orari: 8-17.30 da ottobre ad aprile - 8-18 da maggio a settembre

Giardini Majorelle
Giardini Majorelle
Giardini Majorelle
Giardini Majorelle
Giardini Majorelle
Giardini Majorelle
Giardini Majorelle
Giardini Majorelle
Giardini Majorelle

Giardini Majorelle

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